26 set 2011

Matera, la prima città del meridione a cacciare i nazifascisti

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Correva l'anno 1943. Era il 21 settembre e nessuno immaginava che quella sarebbe stata una alba nuova. Il giorno dopo Matera non sarebbe più stata la stessa.

Il 21 settembre del 1943 Matera è insorta contro il nazifascismo.
E’ stata la prima città del sud Italia insorta. 
Giampiero Spirito si collega telefonicamente con lo storico Giovanni Caserta. “Tutto scaturì da un incidente. 
Gli Alleati anglo americani 
erano arrivati a tre-quattro chilometri da Matera – spiega lo storico -. In città era tutto molto confuso. 
A Matera c’erano una sessantina di guastatori tedeschi per ritardare l’avanzata degli Alleati. 
Intorno alle 16.15 due giovani tedeschi si presentano in un’oreficeria e vogliono comperare oro. 
Poco dopo nella stessa oreficeria arrivarono carabinieri, poliziotti e soldati, una quindicina in tutto, che, in quel momento di confusione,  non capirono se i tedeschi volevano comperare o rubare”. 

Nella convinzione che volessero fare razzia, spararono. “Uno dei due tedeschi cadde nell’oreficeria, l’altro cadde invece in mezzo alla strada. Nel frattempo arrivò un sidecar tedesco e iniziò un conflitto a fuoco – aggiunge lo storico -. 
Si sparò in tutta la città. In tutto ci furono 22 morti, di cui 11 materani. Si pensa solo due tedeschi che furono sepolti nel cimitero di Matera”. 



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